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Docenti

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Antonella Anedda

Antonella Anedda (Anedda Angioy) è autrice di sette libri di poesia e sei libri di saggi e prose che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Montale, Gori, e recentemente il Premio La Ghianda Cinema ambiente 2022 per il suo impegno nella difesa del territorio. Il suo ultimo libro di poesie è Historiae (Einaudi 2018). L’ultimo libro di prose è Geografie (Garzanti, 2021)  Il suo lavoro è tradotto in numerose lingue .Ha  collaborato con artisti come Jenny Holzer e con musicisti come Paolo Fresu. Le sue traduzioni da poeti classici e moderni sono raccolte nel volume Nomi distanti (1997-2021) nel 2019 l'università della Sorbona le ha conferito un dottorato honoris causa . Da pochi mesi è in libreria il libro Le piante di Darwin, i topi di Leopardi.

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Roberto Andreotti

Dal 1998 è editor di «Alias», il supplemento culturale de Il Manifesto. Ha studiato filologia classica a Pisa laureandosi con una tesi di micro-stilistica sull’Eneide. Negli anni dell’università ha iniziato a collaborare ai giornali, affiancando all’inclinazione per la scrittura critica un crescente interesse per la teoria della letteratura. Più recentemente i suoi interessi di studio si sono concentrati sulla ricezione contemporanea del Classico, con particolare riguardo agli scrittori dell’età augustea. Su questi temi ha tenuto conferenze e seminari in diverse sedi universitarie e ha pubblicato – oltre ad alcuni contributi di studio – due raccolte di articoli: Classici Elettrici. Da Omero al tardoantico (Rizzoli 2006); Ritorni di fiamma. Augusto, Virgilio, Ovidio e altri classici (Rizzoli 2009). Sempre nel 2009 ha curato l’Almanacco Bur Resistenza del Classico. Tra il 2002 e il 2008 ha collaborato ai programmi culturali di Radio Tre. Dal 2014 al 2019 ha insegnato Giornalismo culturale al Master in giornalismo della IULM a Milano. Il suo lavoro più recente è un saggio sulla fortuna italiana di Bruno Snell, premesso a La scoperta dello spirito. La cultura greca e le origini del pensiero europeo (Luiss University Press 2021).

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Massimo Bacigalupo

Massimo Bacigalupo ha studiato a Roma e a New York, è stato autore di film
sperimentali negli anni ’60-70, quindi è si dedicato alla letteratura di lingua inglese. È professore emerito di letteratura angloamericana nell’Università di Genova. Ha curato edizioni e traduzioni di classici e contemporanei (Dickinson, Melville, Stevens, Pound, Heaney, Glück). Ha pubblicato Il film sperimentale (1974), Angloliguria: da Byron a Hemingway (2017), Emily Dickinson. La mia vita se ne stava – un fucile carico (2021), Ezra Pound, un mondo di poesia (2022). Nel 2005 il Torino Film Festival ha dedicato una retrospettiva e una mostra alla sua attività di film-maker sperimentale.

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Corrado Bologna

Ha insegnato Filologia e Letteratura romanza alle Università di Roma “La Sapienza”, di Ginevra, di Chieti, di Roma III, all’Università della Svizzera Italiana e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Si è occupato dell’enciclopedismo medievale, della poesia trobadorica, di Dante, del poema cavalleresco, della trattatistica cinquecentesca, della fortuna dei classici italiani ed europei dalle origini fino all’età contemporanea. Ha inoltre curato l’edizione italiana di saggi di J. Starobinski e K. Kerényi. Tra i volumi pubblicati: l’edizione commentata del Liber monstrorum de diversis generibus (Bompiani 1977), Tradizione e fortuna dei classici italiani (Einaudi 1993), La macchina del “Furioso”. Una lettura delle Satire e dell’Orlando (Einaudi 1998).

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Maria Borio

È poeta e saggista. Dottore di ricerca in letteratura italiana contemporanea, cura la sezione poesia di Nuovi Argomenti. Il suo ultimo libro di poesia è Trasparenza (collana "Lyra giovani" a cura di Franco Buffoni, Interlinea 2019) è stato tradotto negli USA, il precedente L’altro limite (pordenonelegge-lietocolle 2017) è stato tradotto in Argentina. Ha pubblicato le plaquette Dal deserto rosso (I Quaderni della Collana a cura di Maurizio Cucchi, Stampa2009, 2020) e Prisma (manufatti poetici a cura di Paolo Giovannetti e Michele Zaffarano, Zacinto edizioni 2022). Ha scritto su Vittorio Sereni, Eugenio Montale e vari autori di poesia contemporanea. Il suo ultimo libro di saggistica è Poetiche e individui (Marsilio 2018) e sta lavorando a un progetto su letteratura e autenticità. Fra i premi di cui è stata vincitrice, il Mauro Maconi e il Città di Fiumicino. È redattrice del sito culturale le parole e le cose. Fondatrice del festival europeo poesiæuropa, collabora con i programmi di Radio 3 Rai e con la cattedra di letteratura italiana contemporanea dell’Università di Perugia.

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Ambrogio Borsani

Ha insegnato comunicazione all’Orientale di Napoli e all’Università di Milano. La sua poliedrica attività di scrittore comprende romanzi, come L’ellisse di fuoco (Bompiani 1980 – Premio Pisa), fiabe (La Casa Asac Salani 1992), libri di viaggio ambientati nelle isole tropicali, ricchi di divagazioni e fantasmi letterari: Addio Eden (Neri Pozza 2004), Tropico dei sogni (Neri Pozza 2004), Stranieri a Samoa (Neri Pozza 2006 - Premio Chatwin). Fondatore e direttore della prestigiosa rivista Wuz rivolta al collezionismo del libro, ha dedicato a questo argomento L’arte di governare la carta (Editrice Bibliografica 2017), La claque del libro (Neri Pozza 2019), Il morbo di Gutenberg e altre patologie (Luni 2021).

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Antonio Brizioli

Antonio Brizioli (Perugia, 1989) è laureato in Lettere e Storia dell’Arte all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Specializzato in studi sui rapporti fra arte e cambiamento sociale nei contesti urbani, collabora a partire dal 2010 con il progetto Isola Art Center, per il quale cura il volume “Fight-Specific Isola. Arte, architettura, attivismo e il futuro della città” (Archive Books, 2012). Tornato a Perugia nel 2014, fonda il progetto artistico-editoriale Emergenze e l’omonima casa editrice, cui si affianca nel 2016 l’apertura di Edicola 518, oggi riconosciuta come una delle librerie più innovative del panorama nazionale e internazionale. Ha curato tutti i volumi pubblicati da Emergenze ed è autore delle raccolte poetiche "Senza Cattiveria” (2020) e “Troppa vita e poco spazio” (2022). Ha curato per elèuthera il volume “Lezioni di Anarchia, vol. 1” (2019) e successivamente “Lezioni di Anarchia, vol. 2” (2020, Emergenze). Attualmente gestisce la libreria Paradiso 518 (Corso Cavour 9, Perugia) e coordina iniziative di promozione dell’editoria indipendente a livello locale, nazionale e internazionale.

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Franco Buffoni

Ha unito l’attività di poeta a quella di critico, di saggista e di traduttore. È stato professore ordinario di letteratura inglese e di letterature comparate all’Università di Cassino e ha pubblicato diversi studi sulla poesia romantica inglese e sulla traduttologia. Tra i suoi libri di poesia: Suora carmelitana (Guanda 1997), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000), Guerra (Mondadori 2005), Noi e loro (Donzelli 2008). L'Oscar Poesie 1975-2012 raccoglie la sua opera poetica. Con Jucci (Mondadori 2014) ha vinto il Premio Viareggio. In seguito sono apparsi Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli 2015), l'opera teatrale Personae (Manni 2017), La linea del cielo (Garzanti 2018), Betelgeuse e altre poesie scientifiche (Mondadori 2021). Gli ultimi libri di saggistica sono Silvia è un anagramma (Marcos y Marcos) 2020 e Vite negate (Fve 2021).

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Andrea Capaccioni

Insegna Bibliografia e Biblioteconomia presso l’Università degli Studi di Perugia, dove ha ricoperto l’incarico di presidente del Centro Servizi Bibliotecari. È inoltre membro dell’Osservatorio sulla scienza aperta (CRUI) e ha fatto parte del Gruppo di lavoro per l’open access. Tra le sue pubblicazioni: Lineamenti di storia della editoria umbra. Il ‘400 e il ‘500 (Volumnia 1996), Cosimo detto Bianchino Dal Leone. Un tipografo a Perugia nel Cinquecento (Volumnia 1999), Le origini della biblioteca contemporanea. Un istituto in cerca di identità tra Vecchio e Nuovo Continente (Editrice Bibliografica 2017), Ricerche bibliografiche. Banche dati e biblioteche in rete (Maggioli 2018).

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Anna Ottani Cavina

A lungo docente di Storia dell’arte all’Università di Bologna e visiting professor a Yale, Brown e Columbia University, ha creato e diretto la Fondazione Federico Zeri. Insegna alla Johns Hopkins University SAIS Europe. Fra i suoi libri e cataloghi di mostre: I paesaggi della ragione (Einaudi, 1994), Felice Giani e la cultura di fine secolo (Electa, 1999), Montagna: arte, scienza, mito da Dürer a Warhol (Skira, 2003), La pittura di paesaggio in Italia (con E. Calbi, Electa, 2005), Granet (Electa, 2009), Federico Zeri, dietro l’immagine (2009), Terre senz’ombra (Adelphi, 2015), Il falso specchio della realtà (con M. Natale, Allemandi, 2017), Una panchina a Manhattan (Adelphi, 2019). Dal governo francese è stata insignita del titolo della Légion d’honneur (2001) e di Officier des Arts et des Lettres (2011).

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Giuseppe Cerasa

Giuseppe Cerasa nasce in Sicilia nel 1954, a 23 anni diventa professionista ed entra al quotidiano del pomeriggio di Palermo L’Ora, dove fa una dura gavetta occupandosi di politica, di economia , di mafia, di cronaca giudiziaria, bianca e nera. Fino a diventare capo della cronaca. Nel 1987 viene assunto dal quotidiano la Repubblica, diretto da Eugenio Scalfari.  Per dieci anni lavora in cronaca nazionale passando da redattore ordinario a vice capo redattore. Nel 1999  Ezio Mauro lo invita a dirigere la cronaca di Roma, incarico che mantiene per 18 anni. Dal 2016 diventa direttore delle guide di Repubblica dedicate ai piaceri e ai sapori d’Italia.  Nell’arco Di tre anni le guide riescono a fotografare la realtà  enogastronomica  di tutte le regioni italiane, facendo passare il principio che le guide di carta vanno bene se riescono a dare voce ai territori e alle diversità italiane, raccontando storie e non solo andando dietro a punteggi e selezioni  non sempre trasparenti. In questi tre anni sono arrivati lusinghieri risultati numerici  ed economici, le guide sono diventate magazine che lasciano sullo sfondo i temi ecogastronimici e mettono in primo piano l’ Opportunità di narrare le bellezze delle mille Italie.

Nel giugno del 2018 Giuseppe Cerasa è stato insignito alla Università La Sapienza di Roma della laurea Honoris causa in  giornalismo e in comunicazione multimediale.

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Roberto Contu

Roberto Contu, docente e scrittore, insegnante di lettere presso il Liceo Sesto Properzio di Assisi. Si occupa di letteratura italiana contemporanea, didattica della letteratura italiana e di riflessione sul mondo della scuola. Autore di numerosi saggi e articoli, ha pubblicato nel 2015 per Aguaplano editore Anni di piombo, penne di latta (1963-1980. Gli scrittori dentro gli anni complicati) e nel 2019 Insegnanti. Il più e il meglio. Con Castelvecchi editore ha pubblicato i due romanzi Il Vangelo secondo il ragazzo nel 2017 e La tigna nel 2021. È coautore di Una storia chiamata letteratura, manuale di letteratura italiana in sei volumi per il triennio della scuola secondaria di secondo grado (Palumbo editore, 2022).

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Franco Cordelli

Scrittore e critico letterario, è uno dei più acuti e attenti osservatori della letteratura contemporanea. Ha scritto numerosi saggi Partenze eroiche (Lerici 1980), La democrazia magica (Einaudi 1996), La religione del romanzo (Le Lettere 2002), Lontano dal romanzo (Le lettere 2002), romanzi e racconti Procida (Garzanti 1973), Le forze in campo (Garzanti 1979 - Premio Sila), I puri spiriti (Rizzoli 1982), Il Duca di Mantova (Rizzoli 2004), La marea umana (Rizzoli 2010), Una sostanza sottile (Einaudi 2016 – Premio Viareggio), Tao 48 (Nave di Teseo 2022) oltre a molti altri. È una delle firme storiche del Corriere della Sera. Una parziale raccolta delle sue recensioni e dei suoi saggi è stata pubblicata nel 2019 in due volumi: Un mondo antico e Il mondo scintillante.

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Emanuela Costantini

È docente di Storia contemporanea all’Università di Perugia. Collabora con le riviste Ricerche di Storia politica, Il mestiere dello storico, Nuova rivista storica e fa parte del comitato scientifico della collana “Mappamondi” della casa editrice Aracne. Si è interessata in particolar modo alla storia dei paesi balcanici e dell’Europa orientale a cui ha dedicato oltre numerosi articoli e contributi, tra cui i volumi Nae Ionescu, Mircea Eliade, Emil Cioran. Antiliberalismo nazionalista alla periferia d’Europa (Morlacchi 2005) e La capitale immaginata. L’evoluzione di Bucarest nella fase di costruzione e consolidamento dello Stato nazionale romeno (Rubbettino 2016).

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Milo De Angelis

Vive a Milano, dove è nato nel 1951. Ha pubblicato Somiglianze (Guanda, 1976); Millimetri (Einaudi, 1983); Terra del viso (Mondadori, 1985); Distante un padre (Mondadori, 1989); Biografia sommaria (Mondadori, 1999); Tema dell’addio (Mondadori, 2005); Quell'andarsene nel buio dei cortili (Mondadori, 2010); Incontri e agguati (Mondadori, 2015); Linea intera, linea spezzata (Mondadori, 2020). Ha scritto il racconto La corsa dei mantelli (Guanda, 1979) e un volume di saggi (Poesia e destino, Cappelli 1982 e Crocetti 2019). Nel 2017 pubblica presso Mimesis un libro di interviste (La parola data, con DVD di Viviana Nicodemo) e presso Mondadori la raccolta completa dei suoi versi (Tutte le poesie 1969-2015). Ha tradotto dal francese e dalle lingue classiche e nel 2022 ha curato per Mondadori il De rerum natura di Lucrezio.

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Roberto Deidier

Poeta e saggista. Insegna Letteratura italiana all’Università di Palermo. Ha curato le opere e i carteggi di Montale, Saba, Manganelli e di altri eminenti autori del Novecento (per Mondadori, in particolare, ha realizzato nel 2107 il Meridiano Poesie, prose e diari di Sandro Penna e tradotto le poesie di John Keats). Ha collaborato con Poesia, Paragone, e Trame di cui è stato anche il fondatore. Il suo primo libro di poesia è Il passo del giorno (Sestante 1995 – Premio Mondello Opera prima); ne seguono altri, fra i quali: Solstizio (Mondadori 2014 - Premio Brancati, Premio Frascati, Premio Fogazzaro), All’altro capo (Mondadori 2021, Premio Pisa, Premio Moncalieri, Premio Pascoli). Fra i libri di critica ricordiamo: Kore. La ragazza ineffabile (Donzelli 2018). Nel 2019 ha ricevuto il Premio Città di Latina alla carriera e nel 2021 il Premio Libero De Libero, sempre alla carriera.

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Francesco Deotto

Filosofo, comparatista e storico delle idee, vive tra l’Italia e la Svizzera, dove è docente a contratto di letterature comparate. A Ginevra ha discusso una tesi di dottorato intitolata “Dans la clarté de l’utopie”. Abensour, Lévinas, Celan, Derrida, entre utopie, poésie et déconstruction de la souveraineté. È l’autore di diversi saggi che indagano il rapporto tra scrittura, poesia e filosofia, la dimensione politica della letteratura e il tema dell’utopia. Le sue aree di ricerca includono il rapporto tra scrittura e immagini e la storia moderna e contemporanea dell’“arte di scrivere”. Ha tradotto dei testi di J.-L. Nancy, J.-P. Courtois, J.-C. Bailly, M. Deguy. È l’autore della plaquette Nella prefazione d’una battaglia (Italic 2018). Alcune sue poesie sono apparse in L’Ulisse, gammm, Formavera, Utsanga, The Florence Review. Alcune sue foto sono state esposte al Tirana Art Center e al PAB (Punto Arte Benandante) di Portogruaro.

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Luca Ferrucci

Luca Ferrucci è Professore Ordinario di Economia e Management delle Imprese presso l’Università di Perugia. Ha svolto attività didattica presso diversi atenei italiani e stranieri, nonché attività di ricerca sui temi della competitività dei settori manifatturieri del Made in Italy, sulle politiche industriali per l’innovazione e l’internazionalizzazione e sui cambiamenti degli assetti proprietari delle imprese.

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Edgardo Franzosini

Autore di mirabili biografie, misurate ed intense, specialmente di personalità curiose, in cui è l’eco lontana di Schwob, Franzosini debutta con Bela Lugosi: biografia di una metamorfosi (Tranchida 1984, poi Adelphi - Premio Filmcritica-Umberto Barbaro), a cui seguono Il mangiatore di carta (Sugarco 1989, poi Sellerio 2017), Raymond Isidore e la sua cattedrale (Adelphi 1995 - Premio l’Inedito-Maria Bellonci; Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa), Sotto il nome del Cardinale (Adelphi 2013), Sul Monte Verità (Il Saggiatore 2014), Questa vita tuttavia mi pesa molto (Adelphi 2015), Rimbaud e la vedova (Skira 2018). È stato inoltre traduttore d’autori tedeschi e francesi quali Novalis, Simenon e Rimbaud.

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Massimo Gaudioso

Regista e sceneggiatore. Studia con N. Loy, N. Michalkov e sceneggiatura con U. Pirro e L. Benvenuti. Come regista debutta nel 1995 con Il caricatore, premiato al Festival di Torino. Dal 2000 comincia a collaborare col regista Matteo Garrone del quale firmerà quasi tutte le sceneggiature. Nati da questo sodalizio, si ricordano in particolare: L’imbalsamatore (2002), Primo amore (2004), Gomorra (2008 – Premio Speciale della Giuria a Cannes), Reality (2012 – Premio Speciale della Giuria a Cannes), Il racconto dei racconti- Tale of Tales (2015), Dogman (2018). Ha inoltre collaborato con registi come C. Verdone, S. Mordini, L. Miniero e D. Ciprì. Il suo lavoro ha avuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.

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Nina Gigante

Laureata in Lettere Moderne con una tesi in Poesia Contemporanea su Amelia Rosselli, dopo aver frequentato un Master in Editoria e Giornalismo della Fondazione Mondadori a Milano, ha diretto per molti anni l'ufficio Comunicazione e Marketing della casa editrice ll Saggiatore. La passione per il cibo, i viaggi e il benessere l'hanno portata a lasciare l'Italia per studiare Medicine Orientali e nutrizione olistica e Londra e, dopo diversi anni all'estero (Inghilterra, Olanda, Spagna), dal 2017 è tornata in Italia per unire i puntini e dedicarsi alla comunicazione nei settori del food, travel e wellness. E' giornalista pubblicista freelance: ha collaborato con Donna Moderna, TuttiGusti de La Stampa, Starbene, Alimentazione Naturale di Riza, Natural Style, Style Corriere della Sera, Linkiesta Gastronomika e diversi inflight magazine (Ryanair, AirItaly). Con Studio Blu si occupa di comunicazione social per hotel, masserie, ristoranti, progetti food e design ed è Instagram content creator per diversi brand (Donna Moderna e Lonely Planet tra gli altri).

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Stefano Giovannuzzi

È docente di letteratura italiana contemporanea all’Università di Perugia. Si è occupato di letteratura del Novecento, in particolare di poesia. È autore dei saggi: Tempo di raccontare. Tramonto del canone lirico e ricerca narrativa (Edizioni dell’orso 1999), La persistenza della lirica. La poesia italiana nel secondo dopoguerra da Pavese a Pasolini (Società Editrice Fiorentina 2012), Amelia Rosselli: biografia e poesia (Interlinea 2016), Nello splendore della confusione. Anni Settanta la letteratura fra storia e società (Metauro 2021). Nel 2012 ha curato per Mondadori il Meridiano dedicato all’Opera poetica di Amelia Rosselli, culmine d’anni di ricerca filologica.

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Eduardo Grillo

Eduardo Grillo è dottore di ricerca in Semiotica e comunicazione simbolica. Attualmente insegna materie semiotiche presso la Lumsa. Ha insegnato inoltre Semiotica dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Tra le sue pubblicazioni La lingua argomentativa. Introduzione a Oswald Ducrot, Perugia, Morlacchi Editore, collana scientifica Nei boschi narrativi, 2023; Semiotica dell’investigazione, Roma, Carocci, 2014 e, con Andrea Bernardelli, Semiotica. Storia, contesti, metodi, Roma, Carocci, 2014. Ha inoltre curato, con Andrea Bernardelli, i numeri monografici “Semiotica del cattivo eroe”, per E/C, 2017 e “Be Cool. Come nasce un’icona culturale”, per Ocula. Occhio semiotico sui media, 2020. Il suo lavoro si colloca all’incrocio tra semiotica e narratologia, con un forte interesse per i fenomeni estetologici e mediali.

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Marco Laudonio

Giornalista professionista, ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università La Sapienza (2003), il master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media presso Roma Tor Vergata e il dottorato in Comunicazione, Ricerca, Innovazione presso La Sapienza. Ha collaborato, tra gli altri, con la Rai, La Stampa, Repubblica, Il Sole 24 Ore e lavorato in aziende ed agenzie, nonché presso istituzioni pubbliche, tra le quali la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Dal 2019 professore a contratto presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CORIS) della Sapienza, per le cattedre di “Internet e social media studies” e “comunicazione pubblica ed organizzativa”.

Dal 2018 è componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Comunicazione Digitale. Dal 2022 al 2023 è stato componente del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, indicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Tra i suoi interessi di ricerca la comunicazione politica, la retorica del linguaggio, la transizione digitale e la comunicazione istituzionale. Tra le sue pubblicazioni “ALFABETO GRILLO. Dizionario critico ragionato del MoVimento 5 Stelle” (co-curatore con Massimiliano Panarari), Mimesis edizioni, Milano, 2014.

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Fabrizio Lombardo

Formatosi all’Università di Bologna, Fabrizio Lombardo è direttore operativo della catena di Librerie.coop. Ha inoltre fondato Versodove, rivista di letteratura e curato la rassegna Passaggi di versi all’interno del festival di saggistica Passaggi di Fano. Oltre che su varie riviste ed importanti antologie, ha raccolto i suoi testi in alcuni libri. Fra questi: Di quello che resta (Fara 1998), Carte del cielo (VersodoveTesti - Premio Terre dei Pallavicino), Confini provvisori (Joker 2008), Coordinate per la crudeltà (Kurumuny 2018).

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Andrea Luccioli

Laureato in Giurisprudenza e giornalista professionista dal 2009, ha lavorato per oltre 15 anni come redattore per diversi quotidiani e ha collaborato con alcune testate nazionali. Per quattro anni direttore della rivista bimestrale di costume e società The Mag, attualmente fa parte del team dell’agenzia crossmediale Kolorado per cui segue diversi progetti di comunicazione per Amministrazioni pubbliche, aziende e soggetti privati. Ha tenuto corsi sui nuovi linguaggi e la comunicazione digitale per gli enti pubblici. Si occupa di comunicazione social dal 2010 avendo seguito la transizione digitale di diverse realtà editoriali. Ha gestito la community social della Serie A TIM ed è specializzato nell’attività di copywriting e SEO per siti web.

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Dacia Maraini

Autrice poliedrica, ha scritto sia testi per il teatro, quali Dialogo di una prostituta con un suo cliente (Mastrogiacomo-Images 70, 1978), Viva l’Italia (Einaudi 1973), Veronica, meretrice e scrittora (Bompiani 1992), che sceneggiature cinematografiche come Uccidete il vitello grasso e arrostitelo (1970), Il fiore delle Mille e una notte (1974), Paura e amore (1988). Tra i suoi molti romanzi e racconti ricordiamo: Memorie di una ladra (1972), La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990), La ragazza di via Maqueda (2009), L’amore rubato (Rizzoli 2012), Telemaco e Blob. Storia di un'amicizia randagia (Rizzoli 2017). Il suo ultimo libro La scuola ci salverà (Solferino 2021) raccoglie saggi, ricordi e racconti, scritti a partire dal 2002, sul tema della scuola.

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Ena Marchi

Inizia a collaborare con Adelphi nel 1984, come lettrice e traduttrice. Dal 1990 è editor per la narrativa francese e italiana della casa editrice. Ha curato e tradotto libri di Henri-Pierre Roché, Vivant Denon, Milan Kundera, Marcel Jouhandeau, François-René de Chateaubriand, Yasmina Reza e diretto, assieme a Giorgio Pinotti, la collana delle Inchieste di Maigret. Ha inoltre contribuito a far conoscere in Italia scrittori come Irène Némirovsky e Emmanuel Carrère. Nel 2011 per il suo lavoro di editor e traduttrice le è stato conferito il Premio Fedrigoni. Dal 2002 al 2015 ha insegnato Scritture per l’editoria nell'ambito del Master per redattori editoriali della Fondazione Mondadori.

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Giuseppe Marcenaro

Dai diversi interessi letterari e artistici, ha collaborato e collabora a giornali e riviste: tra cui La Stampa, Il Venerdì, L’Espresso, Il Caffé, Nuova Antologia, Paragone, Alias, Il Foglio, FMR. Tra i suoi libri si ricordano: Lettere a una gentile signora, (epistolario di Gadda e Lucia Rodocanachi), (Adelphi 1983); Vita di Eugenio Montale, (Bruno Mondadori 1999), Fotografia come letteratura, (Bruno Mondadori 2004), Carte inquiete (Aragno 2005), Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie, (Bruno Mondadori 2008), Ammirabili & freaks, (Aragno 2010), Libri. Storie di passioni, manie e infamie (Bruno Mondadori 2010); Testamenti. Eredità di maitresse, vampiri e adescatori (Bruno Mondadori 2012), Una sconosciuta moralità. Quando Verlaine sparò a Rimbaud, (Bompiani 2013), Wunderkammer (Aragno 2013); Daguerréotype (Aragno 2016), Scarti (Il Saggiatore 2017), Dissipazioni (Il Saggiatore 2018), Passaporti (Il Saggiatore 2019). Dal 1975 al 1984 - ovvero per tutta la durata della pubblicazione - ha diretto la rivista di letteratura, storia e filosofia Pietre. Tiene corsi e seminari in università italiane e straniere. Si è dedicato alla realizzazione, in Italia e all'estero, di mostre tra arte e letteratura.

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Valerio Massaroni

Nasce a Roma nel 1984. Si laurea in filosofia a "La Sapienza" e in economia alla LUISS "Guido Carli" con una specializzazione in imprenditoria alla LUISS Business School e un diploma del Founder Institute. Unisce da sempre la sua vocazione culturale con l'impegno in nuove iniziative nel terzo settore, nell'arte e nella cultura. Ha contribuito a fondare associazioni e startup, tra cui Musyng, con sede a Londra, attiva in campo musicale fino al 2017. Ha collaborato con la Fondazione Ducci nel 2010/11 e con il C.I.D.I. (Centro Internazionale per il Dialogo Interculturale) con sede a Fés, Marocco. Ha avuto impiego presso l'UPTER Università Popolare di Roma dal 2012 al 2020, in cui ha rivestito ruoli amministrativi, gestito progetti didattici e culturali e insegnato filosofia. Ha fondato il "Centro di poesia e scritture contemporanee" insieme a Marco Giovenale nel 2018. Ora porta avanti quell'esperienza come direttore del CentroScritture (www.centroscritture.it)

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Martina Pazzi

Martina Pazzi si è laureata in Paleografia Latina all’Università degli Studi di Perugia. È dottore di ricerca nel Dottorato in Scienze Letterarie, Librarie, Linguistiche e della Comunicazione Internazionale – indirizzo in Scienza del Libro e della Scrittura – dell’Università per Stranieri di Perugia e già Cultore della materia in Semiotica del testo nello stesso Ateneo. Si è occupata, da un punto di vista paleografico, bibliologico, semiotico e letterario, di trattati di scrittura italiani e castigliani del Cinquecento e del Seicento. Ha condotto parte della sua ricerca alla Universidad Complutense di Madrid – Departamento de Biblioteconomía y Documentación.  È insegnante di Latino & Discipline letterarie all’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, in qualità di vincitrice del Concorso Straordinario Bis per la Classe di concorso A011, e giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Cura l’ufficio stampa ed è segretario dell’Associazione di promozione sociale ARCI Spazio Humanities.

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Marco Regni

Classe 1972 è consulente ed esperto di Strategia, Comunicazione Istituzionale e Politica. Ha coordinato numerose campagne elettorali ai diversi livelli istituzionali (comunali, regionali, politiche). E’ inoltre SMM, Community Manager e Digital strategist. Appassionato anche di ricerche normative e
documentali, può vantare una esperienza di oltre 25 anni nel campo delle Pubbliche Relazioni e delle relazioni istituzionali e politiche. Ha svolto e svolge la propria attività nei diversi ambiti istituzionali: comunale, regionale, del Governo nazionale e del Parlamento. Ha lavorato sia per uffici legislativi e gruppi parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. Ha collaborato con deputati e senatori membri della commissione di Vigilanza Rai, Agricoltura, Giustizia, Sanità, Istruzione e Bilancio. Ha svolto e svolge l’attività di spin doctor e ghost writer per diverse personalità politiche. E’ stato anche portavoce del Presidente dell’Unione Interparlamentare, l’organizzazione internazionale che riunisce i rappresentanti dei Parlamenti democraticamente eletti dei dei Paesi del mondo.

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Antonio Riccardi

Antonio Riccardi è nato a Parma nel 1962 e vive a Sesto San Giovanni. Ha studiato filosofia all’Università di Pavia. Dalla fine degli anni Ottanta è impegnato nell’industria editoriale, particolarmente alla Mondadori, di cui è stato anche Direttore Letterario e degli Oscar. E’ tra i fondatori di SEM (Società Editrice Milanese) e Aboca Edizioni. Si occupa anche delle attività editoriali librarie della RAI. Come poeta ha pubblicato Il profitto domestico (Mondadori 1996, nuova edizione Il Saggiatore 2015), Gli impianti del dovere e della guerra (Garzanti 2004), Aquarama e altre poesie d’amore (Garzanti 2009) e Tormenti della cattività (Garzanti 2018). Ha pubblicato inoltre il volume di prose Cosmo più servizi. Divagazioni su artisti, diorami, cimiteri e vecchie zie rimaste signorine (Sellerio). 

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Claudio Ricci

Ingegnere Civile Trasporti, tesi e attività (nel CEA) Aeroporto di Roma Fiumicino e già Amministratore di ATAM Trasporti Perugia. Citato fra i principali Esperti italiani in valorizzazione turistico culturale (Hotel Domani, Milano 2012-20) e Promozione dell’immagine italiana (Capital, The Best 2009-12). Ha tenuto Corsi in Centri Studi e Università (1993-2008). Dal 2020 tiene il video corso in “Pianificazione Turistica del Territorio”, su formazioneturismo.academy, e gestisce il sito italiaturismo.org. Fra le 80 pubblicazioni: Finestre sulla Bellezza (2021) e il Tesoro in Eredità (2022). Sindaco di Assisi (2006-2015), prima Vice Sindaco; co-organizza le visite Papali di: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI (da Commissario di Governo) e Papa Francesco. Consigliere Regionale Umbria (2015-2019). Presidente (ora Onorario) beni italiani Patrimonio Mondiale (fra Responsabili Siti UNESCO), già Delegato nazionale ANCI (Comuni) sul turismo, nel Comitato Gioielli d’Italia (Consiglio dei Ministri, 2012) e in Italia Decide (2014). Socio Onorario SIOI-UNA Italia Associazione Nazioni Unite é nel Consiglio ICOMOS Italia Monumenti Siti e ai Seminari per Leaders, Aspen Italia.
Commendatore (2022) al Merito della Repubblica Italiana (Ufficiale e Cavaliere).
Commendatore Repubblica San Marino e Cavaliere Ufficiale Ordine Costantiniano di San Giorgio (autorizzati, 2020-2022, dal Ministero Esteri). Accademico Onorario Cavalieri di Santo Stefano (2021). Cittadino Onorario di Greccio (2011) e di Osimo (2013). Onorificenza PHF Rotary International, Grande Ufficiale Ordine Nemagnico Costantiniano, Senatore Accademico Fondazione Papa Clemente XI. Premi cultura: Accademia Internazionale città Roma, Custodia Grifo Arciere, Spoleto Art Festival.

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Elisabetta Risari

Si è laureata in letteratura latina alla Statale di Milano nel 1988. Da più di trent'anni lavora in Mondadori, dove si occupa di classici e soprattutto di classici moderni italiani e stranieri (primo fra tutti Italo Calvino) e di poesia. Per lungo tempo coordinatrice della redazione dei Meridiani, da una decina d’anni è senior editor degli Oscar, responsabile delle serie Oscar Classici, Oscar Moderni, Oscar Cult e della collana di poesia Lo Specchio. Come traduttrice ha lavorato su Tacito (Germania) e Cicerone (Catilinarie); un suo contributo teorico sulla pubblicazione dei classici del Novecento è stato raccolto nel volume miscellaneo Editori e filologi (2014).

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Vincenzo Russo

Laureato in Comunicazione di Massa all’Università di Salerno, ha poi  conseguito un Master in Marketing e Business Communication. Il giornalismo e le nuove tecnologie sono il filo conduttore delle sue esperienze lavorative. Inizia la sua carriera nella redazione economica di Class/Cnbc a Milano poi a Roma segue come Digital Strategist progetti nell’ambito dei social media e del search engine marketing per Unicef, Partito Democratico e per i blog della casa editrice Chiarelettere. Dal 2009 è al Fatto Quotidiano, una realtà giornalistica nata da subito con attenzione al digitale e che deve parte del suo successo anche all’uso dei social media. Nel 2017 fonda l’associazione
Soutwestbasilicata.it per promuovere la sua terra di origine attraverso nuove forme di turismo esperienziale.

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Massimo Sbardella

Massimo Sbardella è giornalista professionista, con esperienze lavorative, a vario titolo, nelle TV locali, nel Web, nella stampa periodica e quotidiana, regionale e nazionale. Tra i vari incarichi ricoperti in ambito giornalistico, è stato responsabile delle pagine e degli inserti economici del Giornale dell’Umbria e vice-direttore del Nuovo Corriere Nazionale. Attualmente è redattore del giornale online Tuttoggi.info e cura servizi di informazione in ambito turistico-culturale per le Guide di La Repubblica del Gruppo Gedi. Ha lavorato in uffici stampa di associazioni di categoria e manifestazioni nazionali e internazionali in ambito economico, culturale, sportivo. Da anni è tra i docenti dei corsi ‘Walter Tobagi’ per la diffusione, tra gli studenti delle Scuole Secondarie di II grado, di un corretto approccio verso l’informazione.

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Fabrizio Scrivano

Professore di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Perugia, si occupa di cultura letteraria e visuale. Si interessa principalmente di Cinque e Seicento, del comico, di novellistica, fiaba e favola, di scritture del sé, di teorie della narrazione e tra gli autori di Leopardi, Collodi e Calvino. Recenti volumi: La fiaba prima della fiaba nella novella italiana dal Due al Seicento (Morlacchi 2018), Oggi il racconto. Come resistere alla banalità dell'informazione (Meltemi 2017), Diario e narrazione (Quodlibet 2014). Fa parte del Consiglio del Dottorato in «Scienza del libro e della scrittura» (Università per Stranieri di Perugia) e del Comitato scientifico del Centro Studi Autobiografici Athe Gracci (LUA). È nei comitati di redazione delle riviste Ágalma, Symbolon, Gentes. Collabora alle pagine culturali del Manifesto.

Peter Stein

Fra i maggiori registi teatrali viventi. Debutta ne 1967 con una messa in scena del Saved di E. Bond. Nel 1970 fonda il collettivo teatrale della Schaubühne am Halleschen di Berlino Ovest, al quale prendono parte, fra gli altri, Bruno Ganz e Edith Clever. I suoi spettacoli si distinguono, oltre che per una forte lettura ideologica dei testi, per un uso rivoluzionario dello spazio scenico. Nella sua lunga carriera si è dedicato sia ad autori classici (Brecht, Ibsen, Goethe, Shakespeare, Eschilo, Čechov) che contemporanei (Strauss, Koltes, Harrower, Pinter, Weiss, Handke). Nel 1992 è nominato direttore della sezione teatrale del festival di Salisburgo. Tra le sue produzioni più recenti il Faust integrale di J. W. Goethe, messo in scena in sette giornate in occasione dell’Expo 2000 di Hannover, Il gabbiano di Čechov, l’Elettra di Sofocle. Noto in tutto il mondo, ha ricevuto, tra le molte onorificenze, la Legion d’onore dallo Stato francese.

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Giovanni Tarpani

Vive a Perugia. Si è sempre occupato di comunicazione e in particolare di promozione territoriale. Ha condotto varie esperienze in molte parti del mondo in diverse Istituzioni culturali nel campo della musica, dal 2000 si è dedicato allo sviluppo e promozione del brand Umbria all’interno della organizzazione della Regione Umbria. In questa veste ha pubblicato “Re-brending Umbria” e successivamente ha lavorato a diversi progetti come Sensational Umbria by Steve McCurry e la presenza della Regione Umbria al Fuorisalone di Milano per dieci anni. Recentemente ha pubblicato Umbria eredità per Maggioli editore curando la parte fotografica. In questo ruolo ha realizzato altri libri e guide territoriali sempre nel campo della valorizzazione dei beni culturali e della promozione culturale. Dal 2021 fa parte del CDA della Fondazione Giordano. 

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Mario Tosti

Professore Ordinario di Storia Moderna nell’Università degli Studi di Perugia, è studioso di storia delle istituzioni ecclesiastiche, della cultura e della sensibilità religiosa tra il Cinquecento e l’Ottocento e ha pubblicato vari saggi che affrontano il rapporto tra la cultura e i processi di laicizzazione dello Stato e di secolarizzazione della vita sociale innescati dalla Rivoluzione francese. Si è occupato inoltre di storia delle strutture sociali, con sensibilità verso l’universo dei lavoratori poveri delle campagne e attenzione ai modelli di comportamento e alla mentalità. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Lo sguardo dello storico. Società, Cultura e Religione nell’Umbria contemporanea,(2015); Storia dell'Umbria dall'Unità a oggi, 2 voll. (2014).

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Giulio Vaccaro

Nato a Roma e formatosi alla scuola di Luca Serianni, insegna Storia della lingua italiana all’Università di Perugia. Si è addottorato in Letteratura, Storia della lingua e Filologia italiana all’Università per Stranieri di Siena. Ha svolto attività di ricerca presso l’Opera del Vocabolario Italiano, la Scuola Normale Superiore di Pisa, il Deutsches Historisches Institut di Roma e l’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea. Ha diretto vari progetti di ricerca nazionali e internazionali. Fa parte del comitato scientifico della rivista «TranScript. Traduzione e scrittura nel Medioevo europeo», della redazione della rivista «Ri.Me.» e della collana Europa e Mediterraneo.

I suoi studi si concentrano sulle traduzioni nel Medioevo, sul lessico italiano in prospettiva storica e sulla scrittura della storia. Ha pubblicato la più antica traduzione italiana del De brevitate vitae di Seneca (ETS, 2023) e alcuni testi medievali di area laziale meridionale (Roma nel Rinascimento, 2018).

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Gian Mario Villalta

È poeta e scrittore. Le sue prime raccolte risalgono agli anni Ottanta: Altro che storie! (1988), L’erba in tasca (1992), Vose de Vose/ Voce di voci (1995), Vedere al buio (2007), Vanità della mente (2011 - Premio Viareggio), Telepatia (2017 - Premio Carducci). È uscito a settembre 2022 il nuovo volume Dove sono gli anni. Tra i suoi libri di narrativa ricordiamo: Tuo figlio (2004 - Premio Napoli),  Alla fine di un’infanzia felice (2013), Bestia da latte (2018), L’apprendista (2020). Intensa anche la sua attività di saggista e di critico letterario: ha curato (con Stefano dal Bianco) il Meridiano Andrea Zanzotto, Le poesie e prose scelte (1999) e gli Scritti sulla Letteratura (2001) dello stesso autore; ha scritto inoltre Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia contemporanea (2005) e La poesia, ancora? (2021). È direttore del Festival Pordenonelegge.

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Giorgio Villani

Si è formato prima in Italia, poi, nel corso di un dottorato tri-nazionale, in Francia e in Germania dove ha potuto affinare il suo interesse per la civiltà artistica e letteraria europea tra il XVIII e il XX secolo. Si è occupato di storia del gusto e dei rapporti fra la letteratura e le arti plastiche. Suoi saggi critici sono apparsi su riviste quali la Rivista di letterature moderne e comparate, l’Antologia Vieusseux, Paragone, la Revue Verlaine, la Revue européenne de recherches sur la poésie, suoi articoli su Alfabeta2, Antinomie, Doppiozero, FMR, Il Giornale dell’arte. Ha inoltre curato la traduzione e la ristampa di testi dell’Ottocento e collaborato al manuale per i licei Liberi di interpretare (Palumbo 2020). Altre sue pubblicazioni sono: Il Convitato di pietra. Apoteosi e tramonto della linea curva nel Settecento (Olschki 2016), Un atlante della cultura europea. Vittorio Pica il metodo e le fonti (Olschki 2018 – Premio Casentino), Dentro una conchiglia. Note d’arte sul liberty e sul déco (Bordeaux 2022), Tra ieri e oggi. Temi dell’immaginario (Palumbo 2022). Collabora regolarmente con Alias, supplemento culturale de Il Manifesto.

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Lucio Villari

Professore di Storia contemporanea nell’Università di Roma Tre. È autore di volumi e saggi su cultura, politica, vita sociale in Europa e negli Stati Uniti dal Settecento al Novecento. Collabora alle pagine culturali e alle iniziative editoriali di Repubblica e, con la Rai, a programmi televisivi di divulgazione storica (Il tempo e la storia; Passato e presente). Tra le sue pubblicazioni: Settecento adieu. Cultura e politica nell’Europa dei lumi (Bompiani - Premio Nazionale Rhegium Julii), La roulette del capitalismo (Einaudi 1999), Niccolò Machiavelli (Piemme 2000- Premio Estense), Le avventure di un capitano d’industria (Einaudi 2008), Bella e perduta. L’Italia del Risorgimento (Laterza 2009 - Premio Croce), America amara. Storie e miti a stelle e strisce (Salerno 2013); La luna di Fiume. 1919: il complotto (Guanda 2019). Nel 2011 per i suoi meriti culturali gli è stata conferita l’onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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