Docenti

Antonella Anedda
Antonella Anedda (Anedda Angioy) è autrice di sette libri di poesia e sei libri di saggi e prose che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Montale, Gori, e recentemente il Premio La Ghianda Cinema ambiente 2022 per il suo impegno nella difesa del territorio. Il suo ultimo libro di poesie è Historiae (Einaudi 2018). L’ultimo libro di prose è Geografie (Garzanti, 2021) Il suo lavoro è tradotto in numerose lingue .Ha collaborato con artisti come Jenny Holzer e con musicisti come Paolo Fresu. Le sue traduzioni da poeti classici e moderni sono raccolte nel volume Nomi distanti (1997-2021) nel 2019 l'università della Sorbona le ha conferito un dottorato honoris causa . Da pochi mesi è in libreria il libro Le piante di Darwin, i topi di Leopardi.



Maria Borio
È poeta e saggista. Dottore di ricerca in letteratura italiana contemporanea, cura la sezione poesia di Nuovi Argomenti. Il suo ultimo libro di poesia è Trasparenza (collana "Lyra giovani" a cura di Franco Buffoni, Interlinea 2019) è stato tradotto negli USA, il precedente L’altro limite (pordenonelegge-lietocolle 2017) è stato tradotto in Argentina. Ha pubblicato le plaquette Dal deserto rosso (I Quaderni della Collana a cura di Maurizio Cucchi, Stampa2009, 2020) e Prisma (manufatti poetici a cura di Paolo Giovannetti e Michele Zaffarano, Zacinto edizioni 2022). Ha scritto su Vittorio Sereni, Eugenio Montale e vari autori di poesia contemporanea. Il suo ultimo libro di saggistica è Poetiche e individui (Marsilio 2018) e sta lavorando a un progetto su letteratura e autenticità. Fra i premi di cui è stata vincitrice, il Mauro Maconi e il Città di Fiumicino. È redattrice del sito culturale le parole e le cose. Fondatrice del festival europeo poesiæuropa, collabora con i programmi di Radio 3 Rai e con la cattedra di letteratura italiana contemporanea dell’Università di Perugia.

Franco Buffoni
Ha unito l’attività di poeta a quella di critico, di saggista e di traduttore. È stato professore ordinario di letteratura inglese e di letterature comparate all’Università di Cassino e ha pubblicato diversi studi sulla poesia romantica inglese e sulla traduttologia. Tra i suoi libri di poesia: Suora carmelitana (Guanda 1997), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000), Guerra (Mondadori 2005), Noi e loro (Donzelli 2008). L'Oscar Poesie 1975-2012 raccoglie la sua opera poetica. Con Jucci (Mondadori 2014) ha vinto il Premio Viareggio. In seguito sono apparsi Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli 2015), l'opera teatrale Personae (Manni 2017), La linea del cielo (Garzanti 2018), Betelgeuse e altre poesie scientifiche (Mondadori 2021). Gli ultimi libri di saggistica sono Silvia è un anagramma (Marcos y Marcos) 2020 e Vite negate (Fve 2021).

Andrea Capaccioni
Insegna Bibliografia e Biblioteconomia presso l’Università degli Studi di Perugia, dove ha ricoperto l’incarico di presidente del Centro Servizi Bibliotecari. È inoltre membro dell’Osservatorio sulla scienza aperta (CRUI) e ha fatto parte del Gruppo di lavoro per l’open access. Tra le sue pubblicazioni: Lineamenti di storia della editoria umbra. Il ‘400 e il ‘500 (Volumnia 1996), Cosimo detto Bianchino Dal Leone. Un tipografo a Perugia nel Cinquecento (Volumnia 1999), Le origini della biblioteca contemporanea. Un istituto in cerca di identità tra Vecchio e Nuovo Continente (Editrice Bibliografica 2017), Ricerche bibliografiche. Banche dati e biblioteche in rete (Maggioli 2018).

Giuseppe Cerasa
Giuseppe Cerasa nasce in Sicilia nel 1954, a 23 anni diventa professionista ed entra al quotidiano del pomeriggio di Palermo L’Ora, dove fa una dura gavetta occupandosi di politica, di economia , di mafia, di cronaca giudiziaria, bianca e nera. Fino a diventare capo della cronaca. Nel 1987 viene assunto dal quotidiano la Repubblica, diretto da Eugenio Scalfari. Per dieci anni lavora in cronaca nazionale passando da redattore ordinario a vice capo redattore. Nel 1999 Ezio Mauro lo invita a dirigere la cronaca di Roma, incarico che mantiene per 18 anni. Dal 2016 diventa direttore delle guide di Repubblica dedicate ai piaceri e ai sapori d’Italia. Nell’arco Di tre anni le guide riescono a fotografare la realtà enogastronomica di tutte le regioni italiane, facendo passare il principio che le guide di carta vanno bene se riescono a dare voce ai territori e alle diversità italiane, raccontando storie e non solo andando dietro a punteggi e selezioni non sempre trasparenti. In questi tre anni sono arrivati lusinghieri risultati numerici ed economici, le guide sono diventate magazine che lasciano sullo sfondo i temi ecogastronimici e mettono in primo piano l’ Opportunità di narrare le bellezze delle mille Italie.
Nel giugno del 2018 Giuseppe Cerasa è stato insignito alla Università La Sapienza di Roma della laurea Honoris causa in giornalismo e in comunicazione multimediale.

Roberto Contu
Roberto Contu, docente e scrittore, insegnante di lettere presso il Liceo Sesto Properzio di Assisi. Si occupa di letteratura italiana contemporanea, didattica della letteratura italiana e di riflessione sul mondo della scuola. Autore di numerosi saggi e articoli, ha pubblicato nel 2015 per Aguaplano editore Anni di piombo, penne di latta (1963-1980. Gli scrittori dentro gli anni complicati) e nel 2019 Insegnanti. Il più e il meglio. Con Castelvecchi editore ha pubblicato i due romanzi Il Vangelo secondo il ragazzo nel 2017 e La tigna nel 2021. È coautore di Una storia chiamata letteratura, manuale di letteratura italiana in sei volumi per il triennio della scuola secondaria di secondo grado (Palumbo editore, 2022).

Emanuela Costantini
È docente di Storia contemporanea all’Università di Perugia. Collabora con le riviste Ricerche di Storia politica, Il mestiere dello storico, Nuova rivista storica e fa parte del comitato scientifico della collana “Mappamondi” della casa editrice Aracne. Si è interessata in particolar modo alla storia dei paesi balcanici e dell’Europa orientale a cui ha dedicato oltre numerosi articoli e contributi, tra cui i volumi Nae Ionescu, Mircea Eliade, Emil Cioran. Antiliberalismo nazionalista alla periferia d’Europa (Morlacchi 2005) e La capitale immaginata. L’evoluzione di Bucarest nella fase di costruzione e consolidamento dello Stato nazionale romeno (Rubbettino 2016).

Milo De Angelis
Vive a Milano, dove è nato nel 1951. Ha pubblicato Somiglianze (Guanda, 1976); Millimetri (Einaudi, 1983); Terra del viso (Mondadori, 1985); Distante un padre (Mondadori, 1989); Biografia sommaria (Mondadori, 1999); Tema dell’addio (Mondadori, 2005); Quell'andarsene nel buio dei cortili (Mondadori, 2010); Incontri e agguati (Mondadori, 2015); Linea intera, linea spezzata (Mondadori, 2020). Ha scritto il racconto La corsa dei mantelli (Guanda, 1979) e un volume di saggi (Poesia e destino, Cappelli 1982 e Crocetti 2019). Nel 2017 pubblica presso Mimesis un libro di interviste (La parola data, con DVD di Viviana Nicodemo) e presso Mondadori la raccolta completa dei suoi versi (Tutte le poesie 1969-2015). Ha tradotto dal francese e dalle lingue classiche e nel 2022 ha curato per Mondadori il De rerum natura di Lucrezio.

Roberto Deidier
Poeta e saggista. Insegna Letteratura italiana all’Università di Palermo. Ha curato le opere e i carteggi di Montale, Saba, Manganelli e di altri eminenti autori del Novecento (per Mondadori, in particolare, ha realizzato nel 2107 il Meridiano Poesie, prose e diari di Sandro Penna e tradotto le poesie di John Keats). Ha collaborato con Poesia, Paragone, e Trame di cui è stato anche il fondatore. Il suo primo libro di poesia è Il passo del giorno (Sestante 1995 – Premio Mondello Opera prima); ne seguono altri, fra i quali: Solstizio (Mondadori 2014 - Premio Brancati, Premio Frascati, Premio Fogazzaro), All’altro capo (Mondadori 2021, Premio Pisa, Premio Moncalieri, Premio Pascoli). Fra i libri di critica ricordiamo: Kore. La ragazza ineffabile (Donzelli 2018). Nel 2019 ha ricevuto il Premio Città di Latina alla carriera e nel 2021 il Premio Libero De Libero, sempre alla carriera.

Francesco Deotto
Filosofo, comparatista e storico delle idee, vive tra l’Italia e la Svizzera, dove è docente a contratto di letterature comparate. A Ginevra ha discusso una tesi di dottorato intitolata “Dans la clarté de l’utopie”. Abensour, Lévinas, Celan, Derrida, entre utopie, poésie et déconstruction de la souveraineté. È l’autore di diversi saggi che indagano il rapporto tra scrittura, poesia e filosofia, la dimensione politica della letteratura e il tema dell’utopia. Le sue aree di ricerca includono il rapporto tra scrittura e immagini e la storia moderna e contemporanea dell’“arte di scrivere”. Ha tradotto dei testi di J.-L. Nancy, J.-P. Courtois, J.-C. Bailly, M. Deguy. È l’autore della plaquette Nella prefazione d’una battaglia (Italic 2018). Alcune sue poesie sono apparse in L’Ulisse, gammm, Formavera, Utsanga, The Florence Review. Alcune sue foto sono state esposte al Tirana Art Center e al PAB (Punto Arte Benandante) di Portogruaro.

Paola De Salvo
Paola de Salvo è Professoressa associata in Sociologia dell’Ambiente e del Territorio nel Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia dove insegna Sviluppo e branding territoriale e Trasformazioni territoriali e sostenibilità. Svolge attività di ricerca sui temi dello sviluppo territoriale e del turismo, dedicandosi in modo particolare allo studio della valorizzazione del territorio intesa come processo che lega gli aspetti socioeconomici e culturali ad uno sviluppo sostenibile, che dà valore al senso dei luoghi, alle identità locali, alle narrazioni ed ai suoi valori.

Luca Ferrucci
Luca Ferrucci è Professore Ordinario di Economia e Management delle Imprese presso l’Università di Perugia. Ha svolto attività didattica presso diversi atenei italiani e stranieri, nonché attività di ricerca sui temi della competitività dei settori manifatturieri del Made in Italy, sulle politiche industriali per l’innovazione e l’internazionalizzazione e sui cambiamenti degli assetti proprietari delle imprese.

Stefano Giovannuzzi
È docente di letteratura italiana contemporanea all’Università di Perugia. Si è occupato di letteratura del Novecento, in particolare di poesia. È autore dei saggi: Tempo di raccontare. Tramonto del canone lirico e ricerca narrativa (Edizioni dell’orso 1999), La persistenza della lirica. La poesia italiana nel secondo dopoguerra da Pavese a Pasolini (Società Editrice Fiorentina 2012), Amelia Rosselli: biografia e poesia (Interlinea 2016), Nello splendore della confusione. Anni Settanta la letteratura fra storia e società (Metauro 2021). Nel 2012 ha curato per Mondadori il Meridiano dedicato all’Opera poetica di Amelia Rosselli, culmine d’anni di ricerca filologica.

Eduardo Grillo
Eduardo Grillo è dottore di ricerca in Semiotica e comunicazione simbolica. Attualmente insegna materie semiotiche presso la Lumsa. Ha insegnato inoltre Semiotica dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Tra le sue pubblicazioni La lingua argomentativa. Introduzione a Oswald Ducrot, Perugia, Morlacchi Editore, collana scientifica Nei boschi narrativi, 2023; Semiotica dell’investigazione, Roma, Carocci, 2014 e, con Andrea Bernardelli, Semiotica. Storia, contesti, metodi, Roma, Carocci, 2014. Ha inoltre curato, con Andrea Bernardelli, i numeri monografici “Semiotica del cattivo eroe”, per E/C, 2017 e “Be Cool. Come nasce un’icona culturale”, per Ocula. Occhio semiotico sui media, 2020. Il suo lavoro si colloca all’incrocio tra semiotica e narratologia, con un forte interesse per i fenomeni estetologici e mediali.

Dacia Maraini
Autrice poliedrica, ha scritto sia testi per il teatro, quali Dialogo di una prostituta con un suo cliente (Mastrogiacomo-Images 70, 1978), Viva l’Italia (Einaudi 1973), Veronica, meretrice e scrittora (Bompiani 1992), che sceneggiature cinematografiche come Uccidete il vitello grasso e arrostitelo (1970), Il fiore delle Mille e una notte (1974), Paura e amore (1988). Tra i suoi molti romanzi e racconti ricordiamo: Memorie di una ladra (1972), La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990), La ragazza di via Maqueda (2009), L’amore rubato (Rizzoli 2012), Telemaco e Blob. Storia di un'amicizia randagia (Rizzoli 2017). Il suo ultimo libro La scuola ci salverà (Solferino 2021) raccoglie saggi, ricordi e racconti, scritti a partire dal 2002, sul tema della scuola.


Roberto Mingrucci
Roberto Mingrucci è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Perugia. I suoi interessi scientifici riguardano la comunicazione politica, la copertura giornalistica della corruzione e gli scandali mediatici. Suoi articoli sono apparsi su riviste internazionali tra cui «The International Journal of Press/Politics» e «Social Media+Society».

Marco Pierini
Marco Pierini si è laureato e addottorato in Estetica all’Università di Siena. Ha diretto il Museo Diocesano di Pienza dal 1998 al 2007. Dal 2002 al marzo 2010 ha diretto il Palazzo delle Papesse Centro Arte Contemporanea a Siena. Dal giugno 2010 al 2014 è stato direttore della Galleria Civica di Modena. Dal primo di ottobre del 2015 al 14 novembre 2023 ha diretto la Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia e la Direzione regionale musei dell’Umbria. Nel 2020 ha assunto la
direzione ad interim anche della Galleria nazionale delle Marche di Urbino. Attualmente è Vicesindaco e Assessore alle politiche culturali del Comune di Perugia. Dal 2015 insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università della Repubblica di San Marino mentre dal 2019 al 2023 è stato docente di Economia della Cultura all’Università di Perugia. Ha curato più di cinquanta mostre in musei di numerose città italiane, oltre che in Spagna, Francia, Irlanda, Svizzera, Brasile e Russia. Ha pubblicato numerosi contributi su argomenti d’arte, d’estetica e di musica. https://marcopierini.academia.edu/


Claudio Ricci
Ingegnere Civile Trasporti, tesi e attività (nel CEA) Aeroporto di Roma Fiumicino e già Amministratore di ATAM Trasporti Perugia. Citato fra i principali Esperti italiani in valorizzazione turistico culturale (Hotel Domani, Milano 2012-20) e Promozione dell’immagine italiana (Capital, The Best 2009-12). Ha tenuto Corsi in Centri Studi e Università (1993-2008). Dal 2020 tiene il video corso in “Pianificazione Turistica del Territorio”, su formazioneturismo.academy, e gestisce il sito italiaturismo.org. Fra le 80 pubblicazioni: Finestre sulla Bellezza (2021) e il Tesoro in Eredità (2022). Sindaco di Assisi (2006-2015), prima Vice Sindaco; co-organizza le visite Papali di: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI (da Commissario di Governo) e Papa Francesco. Consigliere Regionale Umbria (2015-2019). Presidente (ora Onorario) beni italiani Patrimonio Mondiale (fra Responsabili Siti UNESCO), già Delegato nazionale ANCI (Comuni) sul turismo, nel Comitato Gioielli d’Italia (Consiglio dei Ministri, 2012) e in Italia Decide (2014). Socio Onorario SIOI-UNA Italia Associazione Nazioni Unite é nel Consiglio ICOMOS Italia Monumenti Siti e ai Seminari per Leaders, Aspen Italia.
Commendatore (2022) al Merito della Repubblica Italiana (Ufficiale e Cavaliere).
Commendatore Repubblica San Marino e Cavaliere Ufficiale Ordine Costantiniano di San Giorgio (autorizzati, 2020-2022, dal Ministero Esteri). Accademico Onorario Cavalieri di Santo Stefano (2021). Cittadino Onorario di Greccio (2011) e di Osimo (2013). Onorificenza PHF Rotary International, Grande Ufficiale Ordine Nemagnico Costantiniano, Senatore Accademico Fondazione Papa Clemente XI. Premi cultura: Accademia Internazionale città Roma, Custodia Grifo Arciere, Spoleto Art Festival.

Elisabetta Risari
Si è laureata in letteratura latina alla Statale di Milano nel 1988. Da più di trent'anni lavora in Mondadori, dove si occupa di classici e soprattutto di classici moderni italiani e stranieri (primo fra tutti Italo Calvino) e di poesia. Per lungo tempo coordinatrice della redazione dei Meridiani, da una decina d’anni è senior editor degli Oscar, responsabile delle serie Oscar Classici, Oscar Moderni, Oscar Cult e della collana di poesia Lo Specchio. Come traduttrice ha lavorato su Tacito (Germania) e Cicerone (Catilinarie); un suo contributo teorico sulla pubblicazione dei classici del Novecento è stato raccolto nel volume miscellaneo Editori e filologi (2014).

Vincenzo Russo
Laureato in Comunicazione di Massa all’Università di Salerno, ha poi conseguito un Master in Marketing e Business Communication. Il giornalismo e le nuove tecnologie sono il filo conduttore delle sue esperienze lavorative. Inizia la sua carriera nella redazione economica di Class/Cnbc a Milano poi a Roma segue come Digital Strategist progetti nell’ambito dei social media e del search engine marketing per Unicef, Partito Democratico e per i blog della casa editrice Chiarelettere. Dal 2009 è al Fatto Quotidiano, una realtà giornalistica nata da subito con attenzione al digitale e che deve parte del suo successo anche all’uso dei social media. Nel 2017 fonda l’associazione
Soutwestbasilicata.it per promuovere la sua terra di origine attraverso nuove forme di turismo esperienziale.

Fabrizio Scrivano
Professore di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Perugia, si occupa di cultura letteraria e visuale. Si interessa principalmente di Cinque e Seicento, del comico, di novellistica, fiaba e favola, di scritture del sé, di teorie della narrazione e tra gli autori di Leopardi, Collodi e Calvino. Recenti volumi: La fiaba prima della fiaba nella novella italiana dal Due al Seicento (Morlacchi 2018), Oggi il racconto. Come resistere alla banalità dell'informazione (Meltemi 2017), Diario e narrazione (Quodlibet 2014). Fa parte del Consiglio del Dottorato in «Scienza del libro e della scrittura» (Università per Stranieri di Perugia) e del Comitato scientifico del Centro Studi Autobiografici Athe Gracci (LUA). È nei comitati di redazione delle riviste Ágalma, Symbolon, Gentes. Collabora alle pagine culturali del Manifesto.


Giulio Vaccaro
Nato a Roma e formatosi alla scuola di Luca Serianni, insegna Storia della lingua italiana all’Università di Perugia. Si è addottorato in Letteratura, Storia della lingua e Filologia italiana all’Università per Stranieri di Siena. Ha svolto attività di ricerca presso l’Opera del Vocabolario Italiano, la Scuola Normale Superiore di Pisa, il Deutsches Historisches Institut di Roma e l’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea. Ha diretto vari progetti di ricerca nazionali e internazionali. Fa parte del comitato scientifico della rivista «TranScript. Traduzione e scrittura nel Medioevo europeo», della redazione della rivista «Ri.Me.» e della collana Europa e Mediterraneo.
I suoi studi si concentrano sulle traduzioni nel Medioevo, sul lessico italiano in prospettiva storica e sulla scrittura della storia. Ha pubblicato la più antica traduzione italiana del De brevitate vitae di Seneca (ETS, 2023) e alcuni testi medievali di area laziale meridionale (Roma nel Rinascimento, 2018).

Gian Mario Villalta
È poeta e scrittore. Le sue prime raccolte risalgono agli anni Ottanta: Altro che storie! (1988), L’erba in tasca (1992), Vose de Vose/ Voce di voci (1995), Vedere al buio (2007), Vanità della mente (2011 - Premio Viareggio), Telepatia (2017 - Premio Carducci). È uscito a settembre 2022 il nuovo volume Dove sono gli anni. Tra i suoi libri di narrativa ricordiamo: Tuo figlio (2004 - Premio Napoli), Alla fine di un’infanzia felice (2013), Bestia da latte (2018), L’apprendista (2020). Intensa anche la sua attività di saggista e di critico letterario: ha curato (con Stefano dal Bianco) il Meridiano Andrea Zanzotto, Le poesie e prose scelte (1999) e gli Scritti sulla Letteratura (2001) dello stesso autore; ha scritto inoltre Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia contemporanea (2005) e La poesia, ancora? (2021). È direttore del Festival Pordenonelegge.
