top of page
ITA   |   ENG   |   FR

Poesiæuropa

​

IX Edizione

​

Isola Polvese, Lago Trasimeno 

1-4 giugno 2027

​

​

Isola Polvese.jpeg

​​Bando

 

Poesiæuropa propone una riflessione sulla cultura umanistica partendo dalle voci della poesia, per riconsiderare il valore delle nostre radici umanistiche e spirituali e costruire insieme visioni per il futuro. Nel 2027 il progetto giunge alla sua IX edizione e prevede la partecipazione di autori da diversi paesi che prendono parte a una scuola speciale. La scuola si terrà presso l’Isola Polvese del Lago Trasimeno (Perugia), in Italia, al confine tra Umbria e Toscana, durerà dal 1 al 4 giugno 2027 e sarà articolata in vari appuntamenti: 

​​​

  • lectio magistralis; 

  • forum di dialogo; 

  • workshop;

  • panel con presentazione dei lavori dei vincitori di borsa di studio; 

  • reading. 

​​

Per l’edizione del 2027 si richiedono interventi attinenti alle seguenti aree tematiche:

 

1) Emotional Heritage: scrittura e architettura, una co-creazione poetica del mondo

 

L’UNESCO definisce il concetto di patrimonio come segue: “l’eredità che ci è stata lasciata dal passato, ciò con cui conviviamo oggi e ciò che tramandiamo alle generazioni future”. Il patrimonio è quindi un concetto ampio che non può essere ridotto al mero riconoscimento accademico della tradizione; può invece essere considerato e percepito come una forma di attenzione e cura che collega gli esseri umani al tempo, alla storia e, naturalmente, all’ambiente in cui vivono. Al di là dei beni materiali (come gli immobili e i patrimoni finanziari), il patrimonio immateriale e naturale ci invita a guardare il mondo attraverso una nuova prospettiva — una prospettiva che abbraccia tradizioni, artigianato, costumi e opere creative, nonché i siti naturali, la flora e la fauna che ci circondano e che abbiamo la responsabilità di proteggere. Si può anche affermare che costruiamo il patrimonio proprio come uno scrittore compone un testo o un architetto progetta un edificio; tuttavia, la nostra costruzione non è mai un semplice assemblaggio sterile e tecnico, poiché richiede la capacità di visione ed empatia da parte dell’autore. Costruiamo perché siamo in grado di concettualizzare e dare forma a un universo estetico che trascende i rapporti meccanici — o, per dirla in altro modo, logico-strumentali — con lo spazio e il linguaggio. Costruiamo — scriviamo, progettiamo — perché siamo in grado di concettualizzare e dare forma a un universo estetico che trascende i rapporti meccanici con lo spazio e il linguaggio. Per considerare un’opera poetica o uno spazio come patrimonio, dobbiamo riconoscerne le qualità in modo certamente logico e razionale (secondo il metodo cartesiano), ma forse, soprattutto, fondato sulla sensibilità. Il patrimonio non è mai meramente materiale o reificabile; è anche — e sempre — emotivo. In questa ottica, l’opera letteraria e quella architettonica possono assomigliarsi non solo perché entrambe – utilizzando strumenti diversi – compongono la forma e la struttura delle loro creazioni (cioè seguendo una grammatica del significato basata su criteri formali e strutturali), ma perché producono opere permeate dal mondo vivente. Cogliere questo ci permette di porre una domanda ulteriore: come può il patrimonio evolversi in una dimensione comunitaria, plasmata dalle persone che lo concepiscono e lo creano? Attingendo a un concetto di patrimonio rivisitato attraverso un’ermeneutica del mondo vivente e sensibile, in che modo i campi dell’architettura e della scrittura poetica possono instaurare un dialogo? Il nostro rapporto con la poesia e l’architettura può guidarci nella co-creazione di nuove ecologie del vivente – e nella salvaguardia di un’eredità che trascenda la mera interpretazione storica o teleologica, andando oltre il rapporto unilaterale tra esseri umani, beni immobili e beni materiali di qualsiasi tipo? Questa visione di un mondo abitato poeticamente può aiutarci a concepire tutte le forme di creazione futura come uno spazio di riparazione, preservazione e conservazione — uno spazio in cui le popolazioni vulnerabili possano, in via prioritaria, essere protette dalle disuguaglianze basate sull’identità che ci vengono imposte dalle idee capitalistiche egemoniche odierne?

​

2) Che cosa significa oggi il canone femminile?

 

Che cosa intendiamo per canone? Oltre il riconoscimento accademico di una tradizione, possiamo interpretare il canone secondo una speciale relazione empatica di attenzione e di cura tra l’essere umano e il tempo, la storia, e l’ambiente che lo circonda e che egli abita? In particolare, affiancare l’idea di canone a quella di patrimonio ci aiuta a mettere a confronto vari punti di vista secondo cui possiamo interpretare il canone: ad esempio, c’è un livello che si basa su evidenze scientifiche, documenti accertati che attestano il riconoscimento istituzionale di un’opera in determinate circostanze storiche, sociali e culturali; ma c’è anche un livello che si basa sulla comprensione di una conoscenza emozionale che sfugge a quelle stesse circostanze nel loro preciso contesto temporale, ma che può far emergere il valore di un’opera in un’epoca diversa oppure presso luoghi e fasce sociali differenti da quelli in cui viene esercitato un dominio culturale. Si può dire che il concetto di patrimonio – così come l’abbiamo argomentato – ci aiuta a separare la visione di canone da quella di dominio, aiutandoci a ricalibrare il giudizio su un testo e a rileggere la tradizione ereditata. Una domanda sorge a proposito: come si forma l’eredità di una tradizione? Essa si muove davvero secondo l’asse della cristallizzazione razionale di ciò che è decretato come “istituzionale”, oppure può essere riscritta da sedimenti emotivi che attraversano la storia umana come le concrezioni geologiche in un paesaggio? Quanti sono i casi di letteratura che è stata considerata per un certo lasso di tempo “minore” e che poi, perfino a secoli di distanza, è stata riabilitata come “maggiore” e che, anzi, è stata percepita come contemporanea molto di più di quella letteratura acclamata istituzionalmente nella stessa epoca ma poi è rapidamente invecchiata? Riflettere sul canone in tal senso ci permette di liberarci dalle ristrettezze del dominio e ampliare dialetticamente la nostra visione verso la prospettiva della durata. Riflettere sulla tenuta di un testo in termini di dominio e di durata consente di riconsiderare anche uno degli argomenti maggiormente dibattuti negli ultimi decenni: il canone femminile. Ora, la rilevanza della scrittura femminile è indubbiamente legata (e limitata) a ragioni socio-culturali, ma deve larga parte della sua configurazione come canone a punti di vista di cui non sembra ben chiaro, ancora oggi, il legame con il dominio o con la durata. Sostenere la rilevanza di un canone femminile in relazione al femminismo ha un valore di dominio o di durata? Oppure, possiamo interpretare in termini di dominio o di durata la specificità biologica o un particolare orientamento sessuale/omosessuale se interpretati come caratteri di un canone? Come possiamo, insomma, guardare al canone femminile uscendo dai limiti del nesso canone-dominio ed entrando nella dimensione del patrimonio-durata?    

 

3) Itinerari letterari

 

Gli itinerari letterari rappresentano una dimensione poetica di confine. In questa dimensione il testo raggiunge una versione estesa, come se fosse espanso tra linguaggio verbale – la scrittura – e linguaggio materiale – l’articolazione del paesaggio. Ad esempio, la scrittura può diventare metafora dell´ambiente e l´ambiente della scrittura, giungendo a una rifrangenza tra spazio interiore ed esteriore che il linguaggio poetico riesce a rappresentare a pieno. Il luogo che uno scrittore o un artista ha abitato, attraversato, o ha perfino soltanto immaginato dopo averne appreso notizia, rappresenta una specie di spessore invisibile tra la materialità fisica e geografica, che è oggettiva, e l’immaterialità letteraria, che è soggettiva (lirica, narrativa ecc.). Perciò il legame della parola allo spazio e quello dello spazio alla parola è un’area di indagine fondamentale se vogliamo individuare il valore di un patrimonio oltre le connotazioni materialistiche, ma con un radicamento nella sua valenza emotiva che si può esprimere e raccontare, mentre molto più difficilmente si può calcolare o misurare in senso stretto. Riflettere sugli itinerari letterari consente, dunque, di tracciare una storia geografico-emotiva dello spazio, dell’uso che l’essere umano ne fa e di come lo spazio stesso influisce sulla condizione umana. Ma consente anche di tracciare una storia emotivo-geografica di un testo, dell’uso che ne è stato fatto relativamente ad un’occasione spaziale e temporale e di come un certo tempo e un certo spazio possono aver determinato le sue caratteristiche di forma e contenuto. Gli itinerari letterari sono testi espansi, contenitori transcreativi e naturalmente transdisciplinari. Possiamo dire che è l’esistenza di questi testi espansi a consentire la sedimentazione storico-culturale di un patrimonio e la sua durata? La stima economica di un patrimonio quanto dipende dal suo valore emotivo?

​​​​​​​

Per ottenere la borsa di studio, che prevede l’ospitalità per le giornate in cui si terrà la scuola e la presentazione dei propri lavori di studio e/o creativi, sarà necessario inviare una mail con allegati il proprio curriculum vitae e un abstract di massimo 500 parole dello studio o del lavoro artistico che si intende presentare all’indirizzo info@spaziohumanities.it entro il 14 dicembre 2026. I risultati saranno comunicati entro il 21 dicembre 2026.

 

La partecipazione è aperta a tutti: le borse non comportano limiti riguardo l’età, l’occupazione professionale e la provenienza dei partecipanti. La partecipazione a Poesiæuropa permette inoltre di ricevere un attestato di partecipazione con validità di corso di aggiornamento/formazione, per questo la disponibilità a rimanere per l’intera durata dell’evento avrà effetto premiante in sede di concorso.

 

I contributi selezionati dal comitato scientifico saranno inclusi in una pubblicazione patrocinata dal Dipartimento di Lettere-Lingue dell’Università di Perugia in sinergia con Arizona State University e Colby College.

 

Ogni borsa di studio coprirà tutti i costi di vitto e alloggio in una camera multipla presso una struttura convenzionata per gli studenti, per i dottorandi e i post-doc che risulteranno vincitori di borsa (per i dottorandi e i post-doc è richiesto un contributo di partecipazione 150 euro, fatta eccezione per dottorandi e post doc che vengano in qualità di tutor di un gruppo di studenti). Per riservare una camera singola o multipla all’Hotel Villa Polvese Resort per l’intera durata dell’evento è richiesto un contributo, che verrà comunicato su espressa richiesta. A fine di facilitare le attività logistiche, si prega di specificare il tipo di alloggio desiderato al momento della candidatura. 

 

Poesiæuropa si impegna inoltre a riservare 2 borse di studio interamente gratuite per scrittori, poeti o artisti che vogliano presentare la propria opera.

 

Agli studenti che vorranno seguire le lezioni e vivere l’esperienza della scuola senza presentare progetti di studio, verrà rilasciato un attestato di partecipazione che implica l’obbligo di frequenza di minimo 2 giornate formative su 4 e che richiede un contributo di iscrizione di 80 euro. Nel caso in cui gli studenti vogliano anche pernottare, si prega di specificare questa richiesta al momento dell’iscrizione e provvederemo a indicare loro una gamma di strutture convenzionate.

 

Non sono previsti rimborsi per il viaggio. 

 

Coloro che desiderassero partecipare alla summer school in qualità di uditori, sono invitati a manifestare il proprio interesse entro l'8 marzo 2027.

​

Per ogni informazione, non esitare a contattare:

info@spaziohumanities.it

 

Poesiæuropa è un’iniziativa posta sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo ed è organizzata in collaborazione con Arci Spazio Humanities APS. Tra i partner: Università degli Studi di Perugia, Regione Umbria, Colby College, Arizona State University, Virginia G. Piper Center for Creative Writing, Université du Québec. 

 

In attesa del programma 2027, maggiori informazioni sono disponibili al nostro sito: 

www.spaziohumanities.it/poesiaeuropa

​

​

​​

​​​

ORGANIZZATO DA

@2025 SpazioHumanities APS

  • Facebook
  • Instagram
bottom of page